Il “pericolo ordine pubblico” vince sui bandi regionali. Mondello, CGA sospende decadenza: la società Italo-Belga resta in sella

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Proprio mentre la città si preparava a una stagione balneare all’insegna dell’incertezza e del frazionamento e senza la gestione della società Italo-Belga, arriva il colpo di scena giudiziario che congela la rivoluzione degli arenili. Con un decreto cautelare d’urgenza emesso ieri 25 aprile 2026 – come si legge su Ansa -, il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) ha sospeso l’efficacia della decadenza della concessione demaniale della società Mondello Immobiliare Italo-Belga.

La decisione ribalta, almeno temporaneamente, il verdetto del TAR Sicilia che lo scorso marzo aveva confermato il pugno di ferro della Regione Siciliana. La storica società, che gestisce la “spiaggia dei palermitani” da oltre un secolo, manterrà il controllo del litorale almeno fino alla camera di consiglio di merito fissata per il 14 maggio.

La motivazione: il rischio “caos” estivo

Non è una vittoria definitiva nel merito giuridico, ma una scelta pragmatica dettata dal calendario. I giudici del CGA hanno accolto il principio del periculum in mora: l’imminenza della stagione estiva e il massiccio afflusso di bagnanti previsto rendono rischioso il “vuoto gestionale”.

Nelle motivazioni si legge che la mancanza di un soggetto unico responsabile per la sicurezza, il salvataggio e la pulizia, proprio nei giorni in cui la pressione turistica sale vertiginosamente, configurerebbe un “potenziale rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica”. In sostanza, il tribunale ha preferito lo status quo a una transizione frettolosa verso i 13 lotti previsti dai nuovi bandi regionali, che avrebbero dovuto essere assegnati entro il 30 aprile.

Le dichiarazioni ufficiali

La Società Italo-Belga: “Giustizia è fatta, garantiamo la continuità” Dalla sede della società trapela soddisfazione, seppur cauta. In una nota ufficiale rilasciata pochi minuti dopo la notifica del decreto, la dirigenza ha dichiarato: “Accogliamo con estremo sollievo il provvedimento del CGA. Abbiamo sempre sostenuto che la revoca fosse sproporzionata e basata su presupposti errati. La nostra priorità oggi è garantire a Palermo e ai turisti una spiaggia sicura, pulita e organizzata, evitando il caos che si sarebbe generato con una frammentazione improvvisa della gestione. Siamo già al lavoro per l’allestimento dei servizi“.

Regione Siciliana: “Scelta cautelativa, ma il percorso non si ferma” L’Assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, che aveva firmato il decreto di decadenza per presunte inadempienze contrattuali, commenta con fermezza: “Prendiamo atto della decisione cautelare, che non entra nel merito della legittimità dei nostri atti ma si limita a una valutazione di ordine pubblico per l’estate. La Regione resta convinta della correttezza della propria linea: le regole e le scadenze europee vanno rispettate. Aspetteremo il 14 maggio per far valere le nostre ragioni in sede collegiale“.

Il Comune di Palermo: “Priorità alla fruizione” Dal Palazzo delle Aquile, fonti vicine al Sindaco sottolineano la necessità di stabilità: “Il Comune non entra nella contesa tra Regione e privato, ma esprime sollievo per la continuità dei servizi. In questo momento non avremmo avuto i tempi tecnici per garantire il salvataggio e la pulizia nelle aree che sarebbero tornate libere. La priorità resta l’approvazione del PUDM (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo) in Consiglio Comunale per definire il futuro di Mondello oltre l’emergenza“.

Il contesto: una battaglia lunga tre anni

La vicenda affonda le radici nella complessa applicazione della Direttiva Bolkestein e in un braccio di ferro amministrativo iniziato nel 2024. La Regione aveva contestato alla Italo-Belga alcune irregolarità gestionali, dichiarando la decadenza della concessione “storica” che sarebbe dovuta scadere nel 2027.

Per evitare il vuoto, l’Assessorato aveva previsto una “soluzione ponte” per il 2026: dividere la spiaggia di Mondello in 13 piccoli lotti da 1.000 metri quadrati ciascuno, da assegnare tramite bandi brevi di 90 giorni. Un progetto che avrebbe cambiato radicalmente il volto della borgata, portando più aree libere ma anche una gestione più frammentata.

Cosa succede adesso?

Con il decreto del CGA, i bandi regionali per l’assegnazione dei lotti brevi subiscono uno stop forzato. La Italo-Belga riprende possesso dei tratti di spiaggia oggetto del contenzioso e potrà procedere al montaggio delle cabine e delle postazioni ombrelloni.

Tuttavia, la spada di Damocle resta sospesa al 14 maggio. Se in quella sede il CGA dovesse confermare la sospensiva fino alla fine dell’estate, la società belga avrebbe vinto la battaglia per la stagione 2026. In caso contrario, a stagione già iniziata, Palermo si troverebbe di fronte a un rompicapo logistico senza precedenti.

Per ora, l’unico dato certo è che Mondello si prepara all’estate sotto la sua “vecchia” bandiera, mentre la politica e la giustizia continuano a sfidarsi a colpi di codici e ricorsi.

 

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