Il femminicidio di Geraldine: strangolata un anno fa dall’ex a Macherio

Geraldine aveva trovato rifugio in Italia per sfuggire all’ex marito che la perseguitava. Viveva a Macherio, dove ha trovato la morte il 16 luglio del 2025

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Geraldine Yadanache Sanchez Nuñez era una donna peruviana di 33 anni. Aveva trovato rifugio in Italia per sfuggire all’ex che la perseguitava. Viveva a Macherio, in provincia di Monza e Brianza, dove trovò la morte il 16 luglio 2025 strangolata dall’ex marito Alexander Vilcherrez Quilla, 33 anni, anche lui peruviano. Geraldine era mamma di due ragazzi adolescenti: furono loro a trovare il corpo senza vita della mamma e a lanciare l’allarme ai carabinieri.

La vittima fu trovata in una strada sterrata nei pressi di un edificio abbandonato in via Visconti di Modrone, poco distante dalla sua abitazione, nel centro di Macherio, intorno alle 23.30.

La donna, che faceva la badante e la colf, stava rientrando dal lavoro, quando – secondo la ricostruzione degli investigatori, l’ex marito avrebbe atteso la donna e l’avrebbe costretta a seguirlo nel casolare abbandonato, dove sarebbe avvenuto il delitto per strangolamento. Poi il selfie dell’uomo col cellulare della vittima, pubblicato sui social con la scritta: “Verdadero amor” (Amore vero).‍

Stando a quanto riferito dallo zio della vittima, la donna aveva lasciato Lima (capitale del Perù), assieme ai figli adolescenti di 14 e 17 anni, un anno prima, proprio per scappare dalle violenze di Alexander Vilcherrez Quilla. Così, con i suoi figli, si era trasferita a Macherio, dove aveva raggiunto la madre e lo zio che qui vivevano da cinque anni.

L’ex marito sarebbe arrivato in Italia circa cinque o sei mesi prima del delitto, e si era accampato nel casale abbandonato, luogo vicino all’abitazione della ex. Qui avrebbe continuato a perseguitare l’ex moglie per convincerla a tornare con lui, nonostante una denuncia per molestie.

Alexander Vilcherrez Quilla il 19 luglio 2025 confessò l’omicidio dell’ex compagna: “L’ho strangolata, ma non volevo ucciderla”, confermando anche l’episodio del selfie. Il giudice convalidò il fermo richiesto della Procura, confermando la custodia cautelare in carcere per il reo confesso. Nel gennaio del 2026 fu disposto il giudizio immediato a carico di Alexander Vilcherrez Quilla.

Serena Marotta