Dal carisma di un santo dei nostri tempi, Don Luigi Giussani, nasce Il Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, giunto alla quarantaseiesima edizione, appuntamento annuale che si tiene ad agosto. Renè Roux, rettore della facoltà di Teologia di Lugano, in un convegno del Meeting ci tiene a mettere in evidenza che l’essenza della manifestazione si trova descritta a pagina 80 del libro “UN VOLTO NELLA STORIA” (edito da Rizzoli, a cura di Davide Prosperi), sul pensiero ispirato di LUIGI GIUSSANI. L’essenza consiste nelle parole preghiera e amicizia; la preghiera come moto di unione radicale con Dio e con questa unità ci si può rivolgere con amicizia a tutti i popoli.
Nel sito del Meeting si legge: “Tra alcuni amici, che condividono l’esperienza cristiana, nasce il desiderio di incontrare, conoscere e portare a Rimini tutto quello che di bello e buono c’è nella cultura del tempo. Così ha origine il Meeting per l’amicizia fra i popoli nel 1980.
Un incontro tra persone di fede e culture diverse.
Un luogo di amicizia dove si possa costruire la pace, la convivenza e l’amicizia fra i popoli. Una trama di incontri che nascono da persone che mettono in comune una tensione al vero, al bene, al bello.”
Questa edizione ha avuto un titolo importante:
”Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi” da cui ha avuto origine il filo conduttore di questa manifestazione culturale. Tanti i personaggi, la partecipazione istituzionale a vari livelli, prelati, artisti, imprenditori, giornalisti. I numeri di questo Meeting sono impressionanti: 800.000 presenze registrate, 150 i convegni, con circa 550 relatori da tutto il mondo. Ci sono stati anche 17 spettacoli (musicali, teatrali), 13 mostre gestite da adulti e da ragazzi, tutte molto belle e accattivanti. Un bellissimo spazio anche per bimbi e ragazzi, intrattenuti da giochi, sport, laboratori creativi di vario genere. Sono state 150 le aziende partner del Meeting, che hanno dato un apporto economico, culturale e progettuale. Uno spazio Corner Book con tante presentazioni di libri a cura dell’Associazione Italiana Centri Culturali. Numerosi eventi organizzati, fuori programma, da più soggetti, che coinvolgevano tante persone.
Un elemento fondamentale per la riuscita piena del Meeting è la presenza dei volontari; quest’anno sono stati oltre 3000 di varie età, più del 60% giovani. I volontari sono presenti per dare informazioni, per direzionare i flussi di gente, per aiutare negli stand, per pulire, etc. Anche la ristorazione è stata ben curata, con pietanze di varie parti d’Italia; il Bar Alcamo della cooperativa sociale Rossasera ha portato le prelibatezze della Sicilia.
Letizia Cassarà (in foto), volontaria del Meeting, invita tutti a venire a vivere questa manifestazione che dona speranza.
Il Meeting è un’eccellenza del panorama europeo, sicuramente da conoscere, ma ci sono anche stati degli interventi nei convegni (ad esempio del Presidente del Consiglio Meloni) che fanno male all’uomo e che in fraternità e tra amici si dovevano correggere, con verità, pubblicamente.