La Croce Rossa Italiana: cos’è e cosa fa

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Una rubrica esclusiva de l’altroparlante per i nostri lettori. Nata da un accordo con il Comitato Regionale Sicilia della Croce Rossa Italiana. Con cadenza regolare vi racconteremo progetti, iniziative e attività nei 40 Comitati della CRI attivi in questa regione. Grazie alla disponibilità del Consiglio Direttivo e del Presidente Regionale, Stefano Principato, siamo riusciti ad entrare proprio in quei Comitati siciliani dove, ogni giorno, circa 7000 volontarie e volontari riescono a garantire supporto, non solo sanitario, alla popolazione dell’isola.

Croce Rossa, Presidente CRI
Stefano Principato, presidente CRI Sicilia

Ma facciamo prima una panoramica sulla Croce Rossa per conoscerne i Princìpi fondanti, finalità e struttura. Si tratta di un’organizzazione umanitaria internazionale nata per portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia.

Origini e struttura. Fondata nel 1863 a Ginevra da Henry Dunant, dopo la battaglia di Solferino, si articola in tre componenti principali: Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC): con sede a Ginevra, si occupa di conflitti armati e Diritto Internazionale Umanitario. Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC): coordina gli interventi in caso di disastri naturali ed emergenze sanitarie. Società nazionali: presenti in quasi tutti i Paesi del mondo (in Italia è la Croce Rossa Italiana – CRI).

La Croce Rossa basa la sua azione su 7 Princìpi fondamentali: Umanità – prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute, favorendo la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli. Imparzialità – aiuto senza distinzioni di nazionalità, razza, religione, opinione politica o condizione sociale. Neutralità – astensione dal partecipare alle ostilità di qualsiasi genere e alle controversie di ordine politico, razziale e religioso. Indipendenza – pur collaborando con i governi, mantiene la propria autonomia. Volontarietà – è un’istituzione di soccorso volontario non guidato dal desiderio di guadagno. Unità – sul territorio nazionale, esiste una sola Croce. Universalità – rete internazionale solidale e interconnessa.

In rispetto dei sette Princìpi, la CRI opera in diversi settori che rispondo ai bisogni della collettività come del singolo. Alcuni esempi per comprendere meglio: supporto psicosociale, distribuzione pacchi alimentari, disseminazione del Diritto Internazionale Umanitario, emergenze e disastri, crisi internazionali. Ed ancora, campi di formazione, competizioni, divulgazione e sensibilizzazione nelle scuole su argomenti come le malattie sessualmente trasmissibili e altre tematiche d’interesse per giovani e adulti, e molto altro ancora. Come in tutte le regioni italiane, anche in Sicilia la CRI opera attraverso le sue tre componenti, tutte organizzate su base volontaria: i Comitati Territoriali, coordinati da quello regionale; i NAaPro con personale del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana – Ausiliario alle Forze Armate, coordinati dal Centro Mobilitazione Sicilia; gli Ispettorati Provinciali con le Infermieri Volontarie, coordinati dall’Ispettorato Regionale Sicilia Delle II.VV. (anche quest’ultimo Ausiliario alle Forze Armate).

Col prossimo articolo vi racconteremo nel dettaglio i progetti e le attività dei 3 centri regionali di Coordinamento.

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