Anche nella settimana appena trascorsa, quella dal 17 al 23 agosto, il nostro giornale vi ha accompagnato allo scoperta di nuovi temi con i suoi approfondimenti e le sue analisi che spaziano dalle analisi di alcune situazioni critiche non solo regionali, al ricordo di vittime della mafia, del terrorismo e ad argomenti che riguardano la cultura e il luogo in cui viviamo.Continua il suo percorso la rubrica l’altroSport, che si occupa dello sport siciliano a tutto tondo e quella sul calcio. Abbiamo, inoltre, continuato a occuparci di sport inclusivo, scoprendo e raccontandovi storie e realtà inaspettate. Storie di persone che fanno la differenza. Inoltre abbiamo seguito, per voi, inaugurazione di mostre ed eventi culturali. Prosegue inoltre la rubrica: L’isola oltre l’isola, in cui vi raccontiamo le isole minori della Sicilia.
In Sicilia il lavoro è sempre più povero e una delle cause principali ha un nome preciso: dumping contrattuale. Secondo l’ultimo report curato dall’Osservatorio regionale dei Ccnl della Cgil Sicilia, oltre 72.240 lavoratrici e lavoratori nell’Isola sono inquadrati con i cosiddetti “contratti pirata”, ovvero accordi sottoscritti da organizzazioni sindacali e datoriali prive di reale rappresentatività. Le conseguenze per chi finisce in questa rete sono drammatiche: un lavoratore siciliano su dodici perde mediamente 5mila euro all’anno di retribuzione rispetto ai colleghi protetti dai contratti nazionali siglati dai sindacati maggiormente rappresentativi.
Contratti pirata in Sicilia: il dossier shock della Cgil su salari e diritti negati
Ancora una maglia nera per la Sicilia. La nostra inchiesta racconta come Palermo guida la classifica dei furti d’auto e ciclomotori con ben 7.393 autovetture sottratte in un anno, tallonata da Catania con 5.709 colpi registrati. Pur a notevole distanza numerica le altre province come Siracusa, che registra oltre 740 auto rubate, o Ragusa, in cui l’anno 2025 si è chiuso con 324 autovetture sottratte, testimoniano come nessuna provincia possa considerarsi al riparo da un’attività criminale sempre più organizzata ed evidenziano una diffusione capillare del reato.Anche grazie al “cavallo di ritorno”.
L’emergenza invisibile: il racket dei furti d’auto e la sfida alla sicurezza urbana in Sicilia
La sera del 20 agosto 1977, nella frazione boschiva di Ficuzza, enclave incastonata nel territorio comunale di Corleone, la mafia consumò uno degli atti di sangue più emblematici della storia della Sicilia repubblicana. Era una calda serata estiva e, intorno alle ore 21:30, il clima invogliava alla passeggiata lungo il porticato borbonico della piazza centrale del borgo. Il tenente colonnello dei Carabinieri Giuseppe Russo, quarantanovenne comandante del Nucleo Investigativo di Palermo, si trovava in quel luogo per trascorrere brevi giorni di vacanza insieme alla moglie e alla figlioletta Benedetta. Durante il passeggio, l’ufficiale incontrò l’amico Filippo Costa, un insegnante elementare di cinquantasette anni, con il quale era solito intrattenersi in conversazioni sulla vita quotidiana e sugli affari della zona.
La Giornata Internazionale delle Vittime del Terrorismo è stata istituita dall’ONU nel 2017 (Risoluzione A/RES/72/165) e si celebra ogni 21 agosto. Scopo della ricorrenza è onorare le vittime e i sopravvissuti al terrorismo di tutto il mondo, ricordandone la sofferenza e rilanciando il sostegno ai loro diritti. La celebrazione è accompagnata da eventi globali organizzati dalle Nazioni Unite e dalla società civile internazionale (videomessaggi del Segretario ONU, esposizioni, forum di vittime e sopravvissuti). In Italia e in Sicilia questo giorno assume particolare rilevanza: nella memoria collettiva confluiscono infatti le vittime del “terrorismo mafioso” e di altre forme di violenza politica. La reazione di Cosa Nostra ai maxi-processi degli anni ’90, con le stragi del 1992–93 (Capaci, Via D’Amelio, bombe in diverse città), è stata definita un’«offensiva di vero e proprio terrorismo mafioso». A Sicilia in particolare si ricordano non solo Falcone e Borsellino, ma anche numerose altre vittime (es. politici e ufficiali uccisi tra 1980 e 1982).
Memoria vittime di mafia: dalla Giornata internazionale alla riflessione sulla mafia e terrorismo
Nel contesto siciliano, la corruzione negli appalti mostra una particolare concentrazione nel settore dei lavori pubblici, in linea con il dato nazionale, ma con una specificità: la forte presenza di appalti relativi alla gestione dei rifiuti, ai centri di accoglienza per migranti e ai servizi sociali. Settori, questi, che nell’isola assumono dimensioni rilevanti e che, per la loro natura, si prestano particolarmente a forme di infiltrazione e condizionamento. La Sicilia merita un approfondimento specifico, non solo per il primato numerico ma per le caratteristiche peculiari del fenomeno corruttivo nell’isola. I procedimenti penali attivati dalle procure siciliane rappresentano quasi un quarto del totale nazionale, con le procure di Catania, Messina e Palermo tra le più attive. Un dato che riflette una presenza radicata della corruzione nel tessuto amministrativo e imprenditoriale dell’isola, che si intreccia spesso con fenomeni di criminalità organizzata.
Rapporto Anac 2026: la mappa della corruzione negli appalti italiani
L’isola sta vivendo una delle estati più drammatiche della sua storia recente, segnata da un’anomalia termica che non risparmia neppure le zone costiere, tradizionalmente mitigate dalla brezza marina. Il prolungato anticiclone africano ha trasformato gran parte del territorio siciliano in un ambiente quasi desertico, dove le temperature diurne si mantengono costantemente su valori estremi, impedendo qualsiasi sollievo notturno. La vera emergenza per la Sicilia, tuttavia, risiede nell’aspetto idrico: la cronica carenza di precipitazioni, unita all’evaporazione massiccia causata dalle temperature record, ha ridotto drasticamente le riserve negli invasi artificiali. Questo stato di stress ambientale sta mettendo in ginocchio l’economia agricola isolana, con colture storiche e produzioni d’eccellenza che soffrono danni strutturali irreversibili. La gestione dell’acqua è diventata la priorità assoluta di un’isola che, proprio in questo agosto 2026, tocca con mano i rischi tangibili di una transizione climatica che minaccia di mutare profondamente la vocazione paesaggistica e produttiva della regione.
Agosto rovente: l’estate infinita che sfida i primati storici
Sono proseguite, inoltre, le nostre rubriche settimanali. Come lo scadenziario fiscale e tributario del mese di agosto e gli altri approfondimenti che riguardano le novità dal mondo fiscale e tributario. Anche questa settimana potete dare un’occhiata alla nostra rubrica I nostri amici pelosi.
A proposito… cosa avete fatto nel weekend? Avete seguito i nostri consigli? Prosegue, inoltre, la rubrica dedicata alla poesia e narrativa. Un appuntamento settimanale che non sta deludendo i nostri lettori. Volete inviarci le vostre? Mandate una mail a info@laltroparlante.it. Continuate a leggerci perchè sulle nostre pagine potrete trovare storie, racconti di vita ed esperienze fuori dal comune.