Ad Est di Palermo, nei pressi del comune di Santa Flavia, sorge Solunto, uno dei tre centri dove i Fenici si ritirarono all’arrivo dei Greci. Scelsero quest’area per le sue risorse e per la possibilità di sviluppare attività commerciali (grano e olio), nonché la produzione del celebre garum, una salsa di pesce aromatizzata amatissima nel mondo mediterraneo, insieme al tonno salato, destinato all’esportazione. Proprio per questi tre elementi: storia, arte e gusto, domenica scorsa si è svolto “Solunto Fenicia”, un percorso immersivo all’interno dell’omonimo Parco Archeologico, organizzato dal GAL Metropoli Est – Distretto Agro Culturale, Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato, con la cura delle infaticabili storiche dell’arte Anastasia e Lina De Marco, responsabili di PAD – Palermo Art District & Consulting.
L’ingresso all’evento, esclusivamente su invito, era riservato a ospiti con dress code bianco come gesto simbolico di armonia con il paesaggio sacro di Solunto. I partecipanti hanno potuto godere di guide d’eccezione, due Archeologhe dell’Assessorato ai Beni Culturali, che hanno introdotto gli ospiti nei diversi percorsi culturali del parco. Le vie si diramano ai lati di una larga strada principale che attraversa tutta l’area, giungendo all’agorà. Ai lati, le vie secondarie delimitano isolati rettangolari disposti su terrazzamenti creati appositamente per superare i dislivelli naturali. L’architettura domestica è caratterizzata da case organizzate su più piani e ambienti distribuiti intorno a peristili. La Casa di Leda, in particolare, merita attenzione per la sua ampiezza e per i pavimenti in opus signinum e mosaico. L’agorà è delimitata da una cisterna pubblica, di fronte si trova un complesso termale con pavimenti a mosaico. La visita si è conclusa nell’Antiquarium, lì è possibile visionare la maggior parte dei reperti. Il cammino è stato accompagnato da un aperitivo ispirato alla tradizione fenicia e culminato in un’opera d’arte site-specific inedita. L’evento è stato ulteriormente arricchito da un live set audiovisivo firmato dal visual artist Dario Denso Andriolo, docente presso l’ “Accademia di Belle Arti” di Palermo. Un artista che lega tradizione e innovazione contemporanea, dando vita a installazioni immersive che coinvolgono anche gli edifici monumentali. Con le sue proiezioni e suggestioni visive ha offerto un’esperienza contemporanea capace di dialogare con il paesaggio antico. “L’evento di Solunto – dichiara la storica dell’arte Anastasia De Marco – nasce per presentare importanti interventi di valorizzazione del sito del GAL Metropoli Est, diretto da Salvatore Tosi. Il GAL ha chiesto a PAD (Palermo Art District & Consulting) di organizzare un evento innovativo che presentasse Solunto a 360º raccontandone lo spirito fenicio con un tour guidato elaborato insieme a me e Lina De Marco attraverso il cibo (l’aperitivo fenicio ha comportato tutto uno studio e una ricerca sul tipo di tavole che imbandivano i Fenici, i fiori che usavano persino le anfore e i colori, il cibo e il vino liquoroso e speziato. L’arte contemporanea di Dario Denso Andriolo – ha conclusa Anastasia – ha poi permesso di immergersi nel canto delle cialome dei tonnaroti che abitavano Solunto e di rivivere le immagini di un’antichità affascinante ed eterna. – aggiunge Salvatore Tosi, Direttore del GAL Metropoli Est – La cultura è considerata da tempo catalizzatore di crescita e occupazione grazie al valore dei beni storico-culturali, la Sicilia, crocevia di popoli e culture del Mediterraneo, rappresenta una destinazione esclusiva e privilegiata del turismo culturale. Tutto ciò grazie alle testimonianze archeologiche e architettoniche di pregio, ereditate dalle civiltà che si sono progressivamente succedute e stratificate nel corso dei secoli. Abbiamo scelto Solunto – ha concluso Tosi – perché è il fulcro del territorio del Distretto Agro Alimentare. L’ultimo intervento, realizzato all’interno del Parco, è la Casa delle Maschere. A breve, interverremo anche sulla ‘Casa di Leda’ che è una delle dimore più importanti di Solunto”.
Fabio Gigante
