Un serio problema igienico-sanitario ha interessato la città di Palermo nelle ultime settimane: la legionella, un genere di batteri che vive e prolifera in ambienti acquatici sia naturali sia artificiali. Ad essere interessato dall’emergenza legata alla legionella è stato l’istituto comprensivo “Publio Virgilio Marone-Tomaselli”, con la chiusura di tre plessi. Una contaminazione è stata rilevata anche all’interno dell’Assessorato regionale all’Energia, situato in viale Campania. Adesso la situazione sta rientrando, infatti, due dei tre plessi scolastici interessati si preparano a riaprire.
Sviluppo e diffusione della legionella
Il batterio della legionella vive principalmente in ambienti acquatici naturali (fiumi, laghi e sorgenti), ma può anche colonizzare e moltiplicarsi negli impianti idrici artificiali come tubature, serbatoi, impianti di climatizzazione, docce. Spesso nei grandi edifici pubblici, la legionella prolifera perché ci sono dei ristagni d’acqua, temperature favorevoli alla moltiplicazione del batterio nei serbatoi e presenza di calcare, ruggine e biofilm all’interno di tubature vetuste o non adeguatamente mantenute. Proprio nei serbatoi e nelle condutture, la legionella ha trovato un terreno ideale per moltiplicarsi all’interno delle cisterne e tubature idriche dei plessi scolastici palermitani. Nella sede centrale (plesso Virgilio) è stata riscontrata anche la presenza di batteri coliformi nelle condutture. Per evitare che qualcuno potesse inalare i vapori dell’acqua contaminata i tre lessi sono stati chiusi in via precauzionale.
La trasmissione della legionella non avviene, infatti, da uomo a uomo, ma esclusivamente per via respiratoria attraverso l’inalazione o la microaspirazione di aerosol contaminate dal batterio, parliamo dunque di minuscole goccioline d’acqua in sospensione nell’aria. Generalmente, non ci si contagia neanche bevendo acqua contaminata o tramite i climatizzatori domestici. Coloro che invece hanno la sfortuna di ammalarsi di legionellosi, sviluppano una grave polmonite che si manifesta con febbre alta, tosse, brividi, difficoltà respiratorie e dolori muscolari.Questa forma può richiedere il ricovero ospedaliero e nei casi più gravi può risultare anche fatale. Chi viene a contatto con il batterio della legionella può presentare anche la febbre di Pontiac, che si sviluppa in maniera più lieve con febbre moderata, stanchezza e mal di testa.
La situazione dell’istituto comprensivo “Publio Virgilio Marone-Tomaselli”
Due dei tre plessi dell’istituto comprensivo “Publio Virgilio Marone-Tomaselli”, il Marone e il Trinacria, potranno riaprire entro mercoledì 28 ottobre, mentre per il terzo, il Tomaselli, situato in via Abruzzi, bisognerà attendere gli esiti dei campionamenti effettuati dall’Asp di Palermo per verificare che sussistano le necessarie condizioni di sicurezza. Nel frattempo, la chiusura delle scuole ha creato diversi disagi alle famiglie e agli oltre 1.200 alunni dell’istituto, rimasti senza lezioni in presenza per quasi due settimane. Per garantire la continuità didattica, il Comune di Palermo e le dirigenze scolastiche hanno individuato una soluzione temporanea, trasferendo le classi in altri istituti della città.
In particolare, le 36 classi della scuola secondaria di primo grado sono state accolte al liceo Meli, mentre le classi della scuola primaria sono state distribuite tra altri istituti, tra cui il De Gasperi e il Pecoraro. Anche le sezioni della scuola dell’infanzia hanno dovuto essere sistemate in sedi alternative. Per consentire il rientro degli studenti è stata inoltre prevista un’organizzazione delle lezioni su doppi turni, con inevitabili difficoltà per le famiglie, soprattutto per quanto riguarda gli orari di ingresso e di uscita.
Con la riapertura del plesso Marone potranno tornare in classe tutte le sezioni della scuola media, mentre al Trinacria potranno riprendere le attività sei sezioni della scuola dell’infanzia e 19 classi della primaria. Per le restanti 13 classi della primaria e le tre sezioni dell’infanzia, invece, bisognerà ancora individuare una soluzione organizzativa adeguata. La riapertura parziale rappresenta dunque un primo passo verso il ritorno alla normalità, ma la situazione rimane ancora in parte incerta, soprattutto per gli alunni del plesso Tomaselli, per i quali sarà necessario attendere ulteriori verifiche prima di poter tornare nelle proprie aule.
Sonia Sabatino
