Milano Cortina, sfida Rai sulle Paralimpiadi

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Le Paralimpiadi stanno cambiando passo nel modo in cui vengono percepiti dal grande pubblico e raccontati dai media. Secondo la ricerca Nielsen Sports commissionata dal Comitato Paralimpico Internazionale, i Giochi Paralimpici di Parigi 2024 hanno segnato un punto di svolta: con un record di 225 broadcaster nel mondo, oltre 763 ore di copertura live (+83% rispetto a Tokyo 2020) e un impatto positivo sull’atteggiamento verso le persone con disabilità, l’evento francese ha ampliato la platea di spettatori e rafforzato la rilevanza sociale dell’evento. Analogamente, i Giochi invernali di Pechino 2022 avevano prodotto più di 1.900 ore di trasmissione televisiva e raggiunto circa 2,1 miliardi di spettatori globali, sottolineando il crescente peso mediatico delle Paralimpiadi.

È in questo contesto che si inserisce la strategia editoriale della Rai, chiamata a rappresentare per l’Italia un modello di copertura completa, inclusiva e di servizio pubblico per i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (6–15 marzo 2026).

Oltre 100 ore di diretta, palinsesto strutturato

Nell’evento “Italia in Gioco – CIP e Rai fanno squadra per Milano Cortina 2026”, promosso dal Comitato Italiano Paralimpico insieme alla Rai, è stato ribadito il ruolo centrale della televisione pubblica come vettore di narrazione e partecipazione collettiva. Presentata a Milano al 47° piano della Torre Allianz, la “roadmap” verso i Giochi ha posto la copertura televisiva e editoriale al centro della strategia di comunicazione italiana.

Il direttore di RaiSport Paolo Petrecca ha annunciato un impegno senza precedenti per una edizione paralimpica invernale: oltre 100 ore di dirette su Rai 2 e RaiSport, più di 70 ore di repliche con i momenti salienti di giornata e rubriche dedicate che accompagneranno il pubblico prima, durante e dopo le competizioni – dalla presentazione delle gare alla sintesi conclusiva di “Sportabilia”, passando per approfondimenti quotidiani.

Questa impostazione – sostenuta anche da contributi video dagli spazi di Casa Paralimpica Italiana – punta non soltanto a trasmettere eventi sportivi, ma a costruire un racconto continuo e immersivo, capace di coinvolgere tanto gli appassionati quanto il pubblico generalista.

Il secondo panel ha messo a fuoco proprio la dimensione mediatica, con il contributo del vicedirettore di RaiSport Riccardo Pescante, accanto ai rappresentanti delle istituzioni e della Fondazione Milano Cortina 2026.

In questa prospettiva, la Rai non si limiterà alla trasmissione delle gare, ma lavorerà su narrazione, approfondimento e continuità editoriale, accompagnando il pubblico prima, durante e dopo l’evento. Una strategia che punta a rendere Olimpiadi e Paralimpiadi due facce dello stesso grande racconto sportivo, senza differenze di linguaggio, dignità o qualità produttiva.

Il pubblico come fattore chiave

Come ha sottolineato l’ad della Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier, la televisione resta centrale ma non autosufficiente. “L’emozione dei palazzetti pieni arriva anche attraverso lo schermo. La Rai e i broadcaster internazionali stanno facendo un grande lavoro, ma serve il pubblico. Olimpiadi e Paralimpiadi avranno la stessa atmosfera, gli stessi servizi e la stessa qualità”.

Un messaggio che si riflette anche nelle politiche di accessibilità: quasi il 90% dei biglietti avrà un costo inferiore ai 35 euro, per favorire la partecipazione dal vivo e rafforzare quell’energia che la televisione è poi chiamata a restituire al grande pubblico.

L’evento e i panel istituzionali

La mattinata si è sviluppata su tre tavole rotonde: la prima ha affrontato obiettivi, valori e prospettive dei Giochi con il presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, il ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli, il direttore RaiSport Paolo Petrecca e il sottosegretario alla Sport della Regione Lombardia Federica Picchi. La seconda ha approfondito comunicazione, media e palinsesto con il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi, l’assessora allo Sport di Milano Martina Riva, l’ad della Fondazione Andrea Varnier, il vicedirettore di RaiSport Riccardo Pescante e la campionessa paralimpica Francesca Porcellato.

Infine, la terza ha posto il focus su territori e legacy con il Commissario straordinario per le Paralimpiadi Invernali Giuseppe Fasiol, Diana Bianchedi (Chief Strategy, Planning & Legacy Officer della Fondazione), Alessandro Giungi (presidente Commissione Olimpiadi/Paralimpiadi di Milano) e Silvia Marra.

Casa Italia e Hospitality House: Milano e Cortina nel segno dell’inclusione

Non poteva mancare la  presentazione delle Hospitality House paralimpiche, spazi simbolici di relazione, incontro e racconto dell’evento attraverso il concept “Italia in Gioco” – progettato per celebrare i valori dello sport, dell’integrazione e dell’accessibilità.

A Milano, città che ospiterà le gare di Para Ice Hockey, la Torre Allianz diventerà il cuore istituzionale e relazionale del percorso paralimpico: un hub di rappresentanza per networking, eventi, iniziative culturali e occasioni di hospitality, valorizzato anche da eccellenze gastronomiche.

A Cortina d’Ampezzo, presso la Galleria Farsettiarte, sarà allestita invece una vetrina esperienziale e immersiva, dove arte, tecnologia e sport si intrecciano per raccontare l’esperienza dei Giochi attraverso linguaggi innovativi. Nella stessa località, Casa Esselunga sarà il ristorante ufficiale della Casa Paralimpica Italiana, con un’offerta pensata per raccontare l’Italia anche dal punto di vista gastronomico e culturale.

Gli atleti-dipendenti: voce del movimento

Un momento di  impatto emotivo è arrivato con la partecipazione di tre atleti della nazionale maschile di Para Ice Hockey – Andrea Macrì, Alessandro Andreoni e Gabriele Lanza – presenti  nella loro doppia veste di atleti e dipendenti della Fondazione Milano Cortina 2026. “Ci stiamo preparando da anni per questo appuntamento – ha detto Macrì a nome dei compagni – e speriamo di avere molto sostegno da parte del pubblico”, un richiamo forte alla partecipazione diretta degli spettatori come elemento chiave del successo dei Giochi.

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