Credeva finalmente di aver trovato una sistemazione adeguata e, con essa, anche la serenità. Ma l’alloggio assegnatole dal Comune di Palermo presenterebbe gravi carenze igienico-sanitarie. A denunciarlo è l’Associazione Sindacale per il Diritto all’Abitare 12 Luglio, che ha formalmente sostenuto la richiesta presentata dalla signora Giuseppa Lello al sindaco di Palermo, agli uffici dell’Abitare Sociale del Comune, allo IACP e all’Asp territorialmente competente, affinché venga immediatamente sospesa la procedura di assegnazione dell’alloggio popolare.
Infiltrazioni, umidità e muffa nell’appartamento
Nell’appartamento, infatti, sarebbero state rilevate diffuse infiltrazioni d’acqua, estese tracce di umidità e presenza di muffa in diversi ambienti dell’immobile, condizioni che appaiono incompatibili con il diritto a un’abitazione salubre e dignitosa. L’associazione sindacale riferisce, inoltre, una situazione ancor più grave: «Dalle comunicazioni ricevute dagli enti competenti è emerso che l’immobile risulterebbe privo di accatastamento, circostanza che impedirebbe l’emissione della determina dirigenziale necessaria per perfezionare l’assegnazione. Una situazione che solleva interrogativi sulla regolarità amministrativa dell’intero procedimento».
Una famiglia fragile in attesa di una soluzione
La vicenda assume contorni ancora più preoccupanti considerando che il nucleo familiare destinatario dell’alloggio è composto da quattro minori e da una persona con invalidità, attualmente allettata. Soggetti particolarmente fragili che, per evidenti ragioni sanitarie e sociali, necessitano di una tutela rafforzata. «Abbiamo richiesto l’individuazione e l’assegnazione urgente di un alloggio alternativo, regolarmente censito, idoneo e privo di criticità igienico-sanitarie – concludono -. L’Associazione Sindacale per il Diritto all’Abitare 12 Luglio ritiene inaccettabile che una famiglia composta da minori e da una persona invalida possa essere posta di fronte alla prospettiva di occupare un immobile che, allo stato attuale, presenta criticità amministrative e condizioni potenzialmente pregiudizievoli per la salute».
Sonia Sabatino


