IlPalermo Calcio Popolareha compiuto 10 anni. La realtà cittadina che fa della frase‘’il calcio è della gente’’il proprio motto ha raggiunto un traguardo importante che conferma la crescita significativa del progetto.
Nato nel 2016, il club si fonda sull’azionariato popolare e su un modello partecipativo che esclude figure accentratrici. Le decisioni vengono condivise tra soci e sostenitori, mentre calciatori e allenatori scelgono di non percepire compensi, aderendo al progetto per convinzione e senso di appartenenza.
Se in molti Paesi europei l’azionariato diffuso è una realtà consolidata anche nel professionismo, in Italia resta un’eccezione. Proprio per questo il progetto delPalermo Calcio Popolareha un valore simbolico particolare.
PALERMO CALCIO POPOLARE, il campionato
Sul campo, la prima squadra ha ottenuto due promozioni consecutive dalla Terza alla Prima Categoria, dove milita stabilmente da otto stagioni. L’annata in corso è più complessa, con l’ultimo posto in classifica e la necessità di lottare per la salvezza. L’arrivo in panchina di Mario Alberto Santana, storico giocatore del Palermo, ha però riacceso entusiasmo e fiducia in vista del finale di stagione.
In dieci anni il club ha sviluppato anche un settore giovanile Under 16 e Under 17 e una scuola calcio accessibile, arrivando a contare circa 90 tesserati. La recente riapertura del Centro Sportivo Educativo “Paolo Borsellino” ha dato nuovo slancio alle attività, condivise con realtà sociali del territorio e sostenute dalla Famiglia Borsellino. L’obiettivo resta quello delle origini: offrire a bambini e bambine la possibilità di praticare sport senza barriere, mantenendo fede a un principio semplice e coerente: il calcio appartiene alla gente.
Roberta Mannino
