Palermo-Carrarese, Inzaghi mette in guardia i suoi: «Non voglio passi indietro»

Alla vigilia del match, il tecnico Filippo Inzaghi ha presentato la gara in conferenza stampa

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La vetta da difendere e una striscia d’imbattibilità da prolungare. Il Palermo si prepara a riabbracciare il proprio pubblico: domenica 25 ottobre, alle 15, al “Renzo Barbera” arriva la Carrarese. Per i rosanero, la sfida rappresenta un’altra occasione per consolidare la propria posizione in classifica.

Alla vigilia del match, il tecnico Filippo Inzaghi ha presentato la gara in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

“Domani abbiamo una delle peggiori partite possibili che ci potesse capitare. Faremmo un grandissimo errore se sottovalutassimo la partita. La Carrarese è una squadra in grandissima forma, con un allenatore che fa bene in B. Sembra una partita scontata, dato anche lo stadio pieno, ma non è così”.

INDISPONIBILI

Dopo l’infortunio rimediato a Mantova, è da valutare la situazione del capitano Bani. Le alternative, però, non mancano: “Bani ha un tutore e deciderò domattina. Oggi si è allenato, però devo fare vari ragionamenti. Ho due garanzie in quel ruolo, come Magnani e Peda. Devo valutare perché avremo tre partite in sette giorni. Per noi cambia poco chi gioca. Pierozzi è completamente recuperato. Palumbo si è fatto male durante l’esultanza al gol di Hernani e dunque non ci sarà, perché non vogliamo rischiare i giocatori che non sono al 100%, anche alla luce della rosa che abbiamo. Barba non ci sarà”.

GESTIONE DELLE SFIDE

“Quello che abbiamo fatto finora non conta nulla. Dobbiamo capire a che grado di maturazione siamo arrivati. Questa squadra può solo migliorare. Voglio una grande risposta di maturità e gestione. Dopo sette partite, quello che abbiamo fatto conta zero. Non voglio assolutamente passi indietro”.

MANTOVA

Aver vinto contro una diretta avversaria in classifica ha certamente dato entusiasmo, ma il tecnico rosanero resta con i piedi per terra: “Se non vinciamo domani, la vittoria di Mantova conta zero. Sono tutti pronti a saltarci addosso al primo passo falso. Giochiamo con umiltà, ma con la consapevolezza della forza che abbiamo”.

CARRARESE

“La Carrarese l’abbiamo vista. È una squadra che batte Padova e Modena, che è allenata bene. Ci vuole il miglior Palermo di sempre per batterla”.

POHJANPALO

“Pohjanpalo farà i gol che deve fare, ma è fondamentale anche quando segna meno. Ma arriverà alla cifra solita dei suoi gol”.

CAPACITÀ

“Questa squadra può fare ancora molto di più. Noi lavoriamo su tutto ciò che di buono facciamo. Poi miglioriamo su quello che dobbiamo migliorare. Tutte le partite sono un esame. Contro la Carrarese spero di vedere il solito Palermo”.

QUALITÀ

“Quest’anno abbiamo cercato di alzare il livello della rosa rispetto allo scorso anno. Speriamo di avere avuto ragione, ma adesso è troppo presto. La strada sembra tracciata, ma è piena di insidie. Chi ha giocato meno avrà più spazio, date le tre partite in sette giorni”.

CENTROCAMPO

“Estevez ha dimostrato di essere in grandissima forma. Gomes si ritaglierà lo spazio che merita. Mazzitelli sta facendo bene. Ben vengano queste tre partite in sette giorni”.

OBIETTIVO SERIE A

Ospite del “suo” Milan a San Siro nella scorsa giornata, Inzaghi parla della possibilità di tornarci da allenatore del Palermo: “Devono essere i miei giocatori a pensare di andare in stadi come San Siro. Io mi auguro che i miei giocatori si siano stufati e che vogliano andare in stadi che merita la nostra società”.

CONSAPEVOLEZZA

“Noi sappiamo di essere forti, ma è chiaro che se, oltre a essere forti, combattiamo, abbiamo più possibilità di vincere”.

TURNOVER

“Stanno tutti bene. Penso a una partita alla volta. Contro la Carrarese giocheranno i migliori. In panchina ci saranno giocatori che faranno bene. Con queste partite ravvicinate avremo modo di far giocare diversi giocatori”.

MODULO

“Cerchiamo di giocare con gli esterni forti che abbiamo. Se in partita faccio determinate scelte, sono dettate dal momento. È chiaro che abbiamo tanti centrocampisti, ma il nostro modulo di base è quello. Noi allenatori dobbiamo essere bravi a non stravincere mai, nonostante i cambi”.

Roberta Mannino