Il Palermo dopo la trasferta di Chiavari ha dato il la a un percorso virtuoso da 2,1 punti a partita, ha detto Pippo Inzaghi. Una quota che, nelle stagioni precedenti, sarebbe stata sinonimo di promozione diretta. Una statistica che fotografa plasticamente, a prescindere dal risultato, l’importanza del lavoro posto in essere dal tecnico rosanero con scelte iniziali anche impopolari.
Palermo, media punti da promozione diretta
La formazione rosanero ha chiuso nel migliore dei modi la stagione regolare con l’ultima partita al Renzo Barbera. I rosanero hanno superato, con una sontuosa rimonta, un ottimo Catanzaro arrivato in Sicilia, nonostante la certezza del quinto posto, con lo spirito tutt’altro che rilassato. Una prestazione che ha consentito al tecnico Pippo Inzaghi di evidenziare, nella consueta conferenza stampa del post partita, il significativo cammino della propria squadra.
Inzaghi: “Sono molto contento, fatto un percorso straordinario”
Parole e musica del tecnico rosanero che ci ha tenuto a ribadire il lavoro straordinario profuso dal Palermo. Lo spartiacque è la nota trasferta di Chiavari da cui è iniziato un altro campionato: “Se pensiamo che nelle ultime ventitré partite abbiamo fatto cinquantatré punti, è una cosa straordinaria. In casa – dichiara il tecnico -nelle ultime dodici ne abbiamo vinte undici e pareggiata soltanto una. Faccio i complimenti a questi ragazzi: abbiamo settantadue punti, negli altri anni sarebbe stata una quota promozione”.
Johnsen suona la carica
Dello stesso pensiero è l’attaccante Dennis Johnsen che, ai microfoni del canale ufficiale del Palermo, ha ribadito quanto espresso dal proprio allenatore, sottolineando lo spirito del gruppo e una maturità raggiunta nel tempo che potrà essere decisiva nei prossimi playoff.
L’arrivo della primavera potrebbe aver risvegliato le qualità dell’attaccante norvegese rimasto forse troppo nell’ombra dopo il suo arrivo a Palermo. Il rendimento di Johnsen, certamente, non ha confermato le tante attese dei tifosi che si sarebbero aspettati un impatto sicuramente migliore. È lo stesso calciatore a sottolineare l’importanza nel ritrovare continuità di rendimento, in una fase determinante della stagione, da declinare nella maturità mentale dimostrata dalla squadra nelle ultime settimane.
La prestazione del norvegese, oltre al gol fra i migliori in campo contro il Catanzaro, è un dolce viatico in vista dei playoff dove la sua qualità e la capacità repentina di cambio di passo potrebbero fare la differenza.
Male Magnani e Gyasi
Lo stato di forma in ascesa dell’attaccante norvegese fa da contraltare alle difficoltà palesate da Magnani e Gyasi. Per quanto riguarda l’esperto difensore, è stato anche lo stesso tecnico rosanero a ricordare il momento non facile vissuto. Mentre non ha mai trovato continuità di rendimento l’ex Empoli: l’infortunio patito ad inizio del campionato non gli ha più consentito di trovare lo stato di forma necessario per esprimere le proprie qualità. Sicuramente non mancano le alternative a Pippo Inzaghi che nell’ultima recita del campionato, in una Venezia in festa, farà qualche altro esperimento per dare la possibilità a chi ha avuto meno minuti di mettersi in mostra.
L’importanza dei tifosi al Renzo Barbera
Nell’ultima recita del campionato regolare, il pubblico di Palermo ha dimostrato, per l’ennesima volta, quanto possa essere decisivo nel sostenere la squadra soprattutto nei momenti di ansia e patimento. Nonostante lo svantaggio, la Favorita ha continuato a sostenere la formazione rosa fino alla rimonta finale. Atteggiamento ricambiato anche a parole dello stesso Johnsen: “Noi giochiamo per loro, sono molto importanti”.
Il Renzo Barbera, quindi, si prepara a indossare l’abito delle grandi occasioni in vista degli spareggi decisivi, con la solita romantica Curva Nord a ispirare la missione: “Per te che mi fai sempre quell’effetto della prima sera”. Dopo la storica emozionante cavalcata di Baldilandia, culminata con la meravigliosa promozione in Serie B, a Palermo c’è voglia di riprovare “l’effetto” di quella “sera”.
Francesco Lupo