Palermo, Stadio Barbera: illustrate al Comune le 4 proposte del club rosanero verso Euro 2032

Svolta cruciale sullo Stadio Renzo Barbera, il Palermo espone i progetti sulla totale ristrutturazione dell'impianto di Viale del Fante

Text with image

Each element can be added and moved around within any page effortlessly. All the features you need are just one click away.

Reading Time: 3 minutes

Tra campionato e calciomercato, c’è un’altra partita importantissima che entra nel vivo, quella relativa al totale riammodernamento dello Stadio “Renzo Barbera”

La proposta sul tavolo del Comune di Palermo

La partita sul futuro del club di Viale del Fante passa anche dalla casa rosanero, lo Stadio Renzo Barbera. I lavori di ristrutturazione dello storico impianto della squadra rosanero potrebbero partire all’inizio del 2027 e concludersi entro la metà del 2031, grazie a un investimento che oscillerebbe tra i 210 e i 350 milioni di euro. In tempo per gli Europei di calcio del 2032.

E’ questo quanto emerso stamattina durante la conferenza dei capigruppo del consiglio comunale di Palermo.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa, il presidente del consiglio comunale, Giulio Tantillo, ha illustrato ai capigruppo le quattro proposte progettuali che il club rosanero ha presentato in occasione di una conferenza di servizi della scorsa settimana. Proposte che presentano alcune varianti, come il verde o la copertura dell’impianto, e che quindi avrebbero costi diversi.

Entusiasmo da Palazzo elle Aquile

L’attuale convenzione tra il Comune e  la società rosanero varrà fino al 2032, ma l’intenzione è quella di rinnovarla allungandone la durata in modo pluriennale (circa 90 anni) consentendo così al club di rientrare nei fondi spesi per la ristrutturazione che avverrebbe a prescindere dall’inclusione nel circuito degli Europei. I lavori procederebbero in vari step, consentendo quindi l’uso dello stadio al Palermo durante il campionato, e la capienza finale sarebbe compresa fra i 30mila e i 36mila spettatori, il che permetterebbe, in caso di partecipazione alla massima competizione Uefa, di ospitare le gare fino agli Ottavi di finale di Euro 2032.

«Un passo in avanti importante per la città che rende più solida la candidatura di Palermo per gli Europei del 2032», è quanto dichiarato dal presidente della commissione sport Salvo Alotta sulla questione Stadio Barbera.

Il Ministro Abodi sull’importanza dello Stadio Barbera in vista di Euro 2032

La centralità dello Stadio Renzo Barbera in vista di Euro 2032 è ben nota, come più volte ribadito anche dal Ministro dello Sport Andrea Abodi, per ultima in occasione della sfilata nel capoluogo siciliano della fiamma olimpica, tenuta tra le mani di Filippo Inzaghi, allenatore del Palermo tedoforo in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: «Palermo è una città che ancora sta competendo per ospitare l’Europeo di calcio del 2032. La scorsa settimana abbiamo avuto una riunione con il sindaco, la proprietà del Palermo, il club e con chi sta facendo la progettazione a dimostrazione di una volontà di avere uno stadio moderno, che sia in linea con le ambizioni del club e soprattutto dei tifosi palermitani».

Le altre voci da Palazzo delle Aquile

«Siamo stati lieti di apprendere che finalmente esiste un progetto per il nostro stadio, finalizzato alla sua trasformazione e all’adeguamento a un tifo che Palermo merita e attende da tempo, nonché alle esigenze del calcio internazionale, del quale la città ambisce legittimamente a far parte. Accogliamo positivamente anche il fatto che la nostra richiesta di predisporre un progetto, quale strumento indispensabile per un confronto serio e consapevole su una questione di tale rilevanza, sia stata compresa e accolta nel suo significato più autentico: favorire conoscenza, trasparenza e condivisione delle scelte.
Purtroppo, però, dobbiamo rilevare che, a differenza di quanto pubblicamente e erroneamente dichiarato dal Presidente del Consiglio comunale, nel corso della conferenza dei capigruppo di oggi l’illustrazione del progetto relativo allo stadio è avvenuta in modo superficiale. Non è stata infatti mostrata alcuna documentazione, ma ci si è limitati a un’esposizione orale e parziale, accompagnata dal solo impegno del Presidente Tantillo a trasmettere successivamente le carte ai consiglieri.
Peraltro, non è stato neppure chiarito se si tratti di un progetto vero e proprio o di semplici idee progettuali.
Temi di questa portata non possono essere presentati al Consiglio comunale con un simile livello di approssimazione, soprattutto considerando che l’aula sarà chiamata a esprimersi su scelte di tale rilevanza.
Ancora una volta, dunque, il Consiglio comunale viene di fatto escluso da valutazioni e processi decisionali di straordinaria importanza per il futuro della città».

A comunicare ciò le consigliere e i consiglieri di minoranza del Pd, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del M5S Amella, Giuseppe Miceli e Randazza, di AVS Giambrone e Mangano, di OSO, Argiroffi e Forello, del gruppo Misto Giaconia, del Partito Civico Italiano Carmelo Miceli e Franco Miceli

Simone Ciappa

Ultimi Articoli