Definita la quarta “zona rossa” in città , dopo quelle istituite nei giorni successivi all’omicidio di Paolo Taormina. Sarà sottoposta a controlli speciali di polizia. Sarà istituita nella zona delimitata da Piazza Don Sturzo, Via Puglisi Bertolino, Piazza Nascè, Via Isidoro Carini, Via Archimede, Via Daita, Via Turati e Piazza Don Sturzo. nuova zona a vigilanza rafforzata. È quanto ha deciso il comitato per l’ordine e la sicurezza, riunito oggi in prefettura dopo il ferimento della giovane donna avvenuto nella notte tra sabato e domenica.
“Dopo un’attenta disamina delle informazioni al momento disponibili – si legge in una nota della Prefettura -, considerati i positivi risultati fin qui conseguiti nelle aree a vigilanza rafforzata istituite in tre diverse zone del centro di Palermo, è stata condivisa l’opportunità di rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione e di controllo già in atto nella zona gravitante intorno a Via La Lumia, anche in vista delle imminenti Festività natalizie e di fine anno. È stata pertanto individuata una nuova area da sottoporre a vigilanza rafforzata per la durata di tre mesi, previa ordinanza del Prefetto, ai sensi dell’art. 2, R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza“. “La misura – si legge ancora nella nota – consentirà di inibire, anche in questa area, la presenza di persone già denunciate per attività illegali e violente, che ne condizionino l’ordinata fruizione mediante condotte in contrasto con l’ordinario svolgimento della convivenza civile, generando un clima di insicurezza ed impedendo il pacifico vivere civile“.
Le condizioni della donna risultano stazionarie. Il quadro clinico è serio, ma non risulta essere in pericolo di vita. Gli agenti della Squadra Mobile stanno cercando, dopo aver acquisito le immagini delle telecamere comunali gestite dalla polizia municipale, altri filmati da privati. Si tratta di quelli di altri locali in zona, ma anche realizzati con gli smartphone dai presenti. Dal punto di vista delle indagini, al momento di certo c’è solo l’arma utilizzata, ossia un fucile. A corroborare questa tesi sono i pallini estratti dal corpo della 33enne, ricoverata al Trauma Center di Villa Sofia con una grave ferita sulla parte posteriore del collo. Sembra certo che chi ha esploso il colpo sia poi fuggito a bordo di una Smart, in compagnia di una donna. Le Forze dell’Ordine stanno determinando la proprietà dell’auto al fine di risalire al responsabile dello sparo.