È stato pubblicato da Eurispes il rapporto “Il fisco nel mondo virtuale: Da eBay al Metaverso. Fisco 5.0: il futuro è già oggi”. Analizza le sfide e le proposte per l’adeguamento del sistema fiscale all’evoluzione dell’economia digitale, partendo dall’e-commerce (eBay) fino alle nuove frontiere del Metaverso e dell’Intelligenza Artificiale.
Evoluzione del commercio online e profili fiscali
Il documento esamina la differenza tra commercio elettronico “indiretto” (consegna fisica) e “diretto” (beni digitali immateriali, senza intermediazione). Evidenzia come l’attività di vendita online, se abituale e caratterizzata da un elevato numero di transazioni, possa essere qualificata come reddito d’impresa.
Il rapporto sottolinea la crescita di nuove piattaforme come Temu e Shein, che spostano enormi flussi di denaro verso l’estero, e critica l’attuale regime di esenzione che consente l’ingresso di pacchi fino a 150 euro senza dazi doganali, con conseguenti danni per l’Erario. A livello internazionale, si menziona la cancellazione della soglia de minimis ($800) negli Stati Uniti, che obbliga tutte le spedizioni, anche quelle di basso valore, ad affrontare il regime doganale ordinario.
Il fisco nel mondo virtuale: metaverso, NFT e criptovalute
Il Metaverso è considerato un mondo parallelo in cui le attività lavorative o produttive di reddito, svolte tramite avatar e remunerate in cripto-attività o NFT, sono a tutti gli effetti attività economiche reali. Per le imprese nel Metaverso, la nozione fiscale di “sede dell’amministrazione” si individua nel luogo fisico dove si svolge la gestione e la direzione dell’attività. Nel caso degli NFT (Non-Fungible Tokens), lo studio evidenzia che permane il silenzio normativo sul corretto trattamento fiscale, in particolare riguardo agli obblighi di monitoraggio fiscale, data la difficoltà di attribuire una “localizzazione geografica” a questi beni. Per quanto riguarda le criptovalute, invece,nel rapporto si fa riferimento alla Risoluzione non vincolante del Parlamento Europeo (2022) che chiedeva una disciplina organica e uniforme per la tassazione delle criptoattività, invitando a un trattamento semplificato per operatori occasionali e piccole operazioni.
Web tax, sharing economy e gaming
Il dibattito sulla Digital Service Tax (Web Tax) evidenzia la necessità di un approccio “darwiniano”, ovvero un’evoluzione giuridica che tenga il passo con quella tecnologica, per raggiungere un’equità fiscale nella tassazione delle multinazionali del web.
Vengono esaminati i modelli di business che sollevano problemi di accertamento, come la sharing economy, la tassazione di youtuber e influencer, e il gaming. Si descrive come il meccanismo di vendita di applicazioni (es. Apple, Google) instauri un rapporto B2B con una società estera (es. in Lussemburgo), con l’IVA versata nello Stato UE dell’acquirente finale tramite il sistema MOSS (Mini One Stop Shop).
Intelligenza artificiale e fisco
L’AI è considerata un pilastro nella lotta all’evasione fiscale, in particolare come strumento di analisi del rischio per l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza. Bankitalia ha identificato quattro profili di sviluppo dell’AI in ambito tributario: analisi predittiva, monitoraggio in tempo reale, assistenza al contribuente (GenAI) e accertamenti più efficaci.
Il report menziona l’entrata in vigore dell’AI Act (Regolamento UE 2024/1689), la prima regolamentazione europea in materia, che stabilisce divieti e sanzioni, in particolare per i sistemi di AI ad alto rischio.
Conclusioni e proposte del rapporto: Fisco 5.0
Il legislatore fatica ad allinearsi ai rapidi tempi dell’innovazione, e una gran parte dei redditi generati nella dimensione virtuale sfugge all’imposizione. Per contrastare l’evasione “molto concreta e poco virtuale”, il rapporto propone le seguenti soluzioni:
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Contrasto alle Stabili Organizzazioni Occulte: Individuazione più efficace basata su parametri presuntivi, come il superamento di soglie temporali e di volume d’affari.
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Big Data ed Equalization Tax: Introduzione di una tassa basata sul volume di dati personali acquisiti dalle multinazionali. Si propone di definire il concetto di “stabile organizzazione virtuale” in base alla massa di dati raccolti in ciascuno Stato.
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Applicazione di Ritenute alla Fonte: Coinvolgimento delle istituzioni finanziarie (incaricati del pagamento) per applicare ritenute sugli acquisti online, non potendo i consumatori finali agire da sostituti d’imposta.
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Tassazione Progressiva: Proposte di una Bit tax e una tassazione progressiva per criptovalute e sharing economy.
Roberto Greco