Basket, respinto il ricorso della Trapani Shark sull’esclusione del campionato

Ecco la decisione della Corte Sportiva di Appello della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) in merito al ricorso presentato dalla Trapani Shark

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La Corte Sportiva di Appello della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) ha respinto il ricorso presentato dalla Trapani Shark contro l’esclusione dal campionato di Serie A LBA. Confermate anche le sanzioni a carico del club siciliano: tre mesi di inibizione per il presidente Valerio Antonini e un’ammenda da 600 mila euro.

Resta dunque valida la decisione assunta il 12 gennaio scorso dalla FIP, al termine di un confronto con la Lega Basket, che aveva stabilito la prosecuzione della stagione 2025-26 con 15 squadre. Annullate definitivamente tutte le gare disputate dalla formazione granata, provvedimento reso inevitabile dalle note vicende che hanno coinvolto il club nelle ultime settimane, tra rinunce alle partite e situazioni giudicate non regolamentari sul parquet. Anche l’ultimo grado della giustizia sportiva ha confermato che non ci saranno ripensamenti.

Destino scritto per la Trapani Shark

Il verdetto non modifica quindi il destino della Trapani Shark, ormai estromessa dal campionato. Nessun accoglimento per le istanze del presidente Antonini, che aveva impugnato il provvedimento sostenendo l’esistenza di irregolarità e ipotizzando un possibile cambio di scenario. La Corte di Appello, però, non ha dato seguito alle sue richieste. Al momento, dal numero uno del club non sono arrivate dichiarazioni ufficiali.

Nel frattempo, a seguito della decisione federale, i giocatori rimasti sotto contratto hanno ottenuto lo svincolo d’ufficio, potendo così proseguire la stagione altrove. Riccardo Rossato ha già debuttato con l’UNA Hotels Reggio Emilia, Fabrizio Pugliatti è rientrato alla Luiss Basket, mentre Adama Sanogo completerà l’annata con l’Hapoel Holon in Israele. Per loro la vicenda si è chiusa rapidamente, diversamente da quanto accaduto alla piazza trapanese, rimasta in attesa di una salvezza che non si è mai concretizzata.

Roberta Mannino

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