La notizia che domina questo San Valentino è l’incredibile record registrato ieri all’alba: una raffica di vento spaventosa ha toccato i 158 km/h a Fiumedinisi, comune della Città Metropolitana di Messina, segnando il valore più alto degli ultimi quindici anni per il territorio messinese. Rilevato alle 6:17 dai moderni sensori a ultrasuoni della stazione Sias (Servizio informativo agrometeorologico siciliano), questo dato rappresenta un primato assoluto dal 2011, superato solo dal picco storico di 180 km/h del lontano 2009. Sebbene la tecnologia attuale sia estremamente precisa, gli esperti sottolineano come un evento di questa portata evidenzi un rischio climatico dai risvolti critici e troppo spesso sottovalutati per la tenuta del territorio.
Messina blindata: una città in trincea contro la furia degli elementi
La forza della natura ha paralizzato Messina, costringendo il già sindaco Federico Basile a firmare un’ordinanza drastica per proteggere la cittadinanza dalla “tempesta” e dalle mareggiate previste. In un venerdì segnato dalla chiusura totale di scuole, mercati, cimiteri e impianti sportivi, la città è stata divisa in quattro macro-aree per gestire un’emergenza che ha colpito duramente arterie vitali come il Viale San Martino e la Via La Farina. Il bilancio è pesante:l’autostrada A18 è stata chiusanel tratto tra Messina e Giarre a causa dell’instabilità dei mezzi pesanti – uno dei quali si è ribaltato a Santa Margherita – mentre alberi sradicati e blackout elettrici hanno isolato interi quartieri, dal centro fino alle periferie di Giampilieri e Ponte Gallo.
Palermo tra fiamme e buio: l’emergenza corre lungo le strade
Mentre Messina lottava contro il vento, Palermo viveva una notte di fuoco e oscurità, con i vigili del fuoco impegnati in ben132 interventi. Oltre alla caduta di alberi che ha interrotto la rete elettrica in via Orecchiuta, un violento incendio in un archivio comunale in disuso in via Pecorino ha tenuto i soccorritori impegnati per ore nel timore che qualcuno potesse trovarsi all’interno. La fragilità della città siciliana è emersa chiaramente con il crollo di sette pali dell’illuminazione, strutture vetuste con oltre trent’anni di vita, che hanno spinto AMG Energia, la società partecipata del Comune di Palermo che si occupa di energia, distribuzione di gas metano e illuminazione pubblica, a sospendere ogni attività ordinaria per concentrarsi esclusivamente sullamessa in sicurezza della pubblica incolumità.
Catania sotto assedio: quando la natura colpisce le mura di casa
Spostandoci verso Catania, il panorama non è meno desolante, con oltre 240 richieste di soccorso che hanno saturato i centralini dei vigili del fuoco. Sebbene 114 interventi siano stati già conclusi, ne restano oltre 130 in coda per alberi e cartelloni pericolanti che minacciano la circolazione tra Sant’Alfio e Milo. L’episodio più drammatico si è verificato a Mascali, dove la furia del maltempo ha scaraventato unalbero direttamente sopra un’abitazione, rendendo necessario l’intervento d’urgenza della squadra di Maletto per evitare che il dissesto statico si trasformasse in tragedia.
Eolie Isolate: il mare nega il passo ad Acquacalda
L’ondata di maltempo ha infine stretto la sua morsa sulle isole minori, portando il Comune di Lipari a blindare la frazione di Acquacalda per prevenire disastri legati alle foci dei torrenti. Il sindaco Riccardo Gullo ha emanato un’ordinanza con la quale ha imposto ildivieto assoluto di transito veicolare e pedonalelungo la Via Mazzini, nel tratto critico tra i torrenti “Passo di Pomice” e “Croce”. In questo giorno di San Valentino, mentre si attende un miglioramento meteo, la viabilità resta sacrificata in nome della sicurezza, con accessi limitati e sorvegliati per impedire a chiunque di avvicinarsi alle zone a più alto rischio.
Mario Catalano