Strade Sicure in Sicilia, l’Esercito da 18 anni a difesa dei cittadini

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In occasione dell’anniversario, domani 4 agosto, dell’Operazione “Strade Sicure”, avviata con il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, l’Esercito Italiano celebra diciotto anni di impegno al servizio della sicurezza dei cittadini, confermando il proprio ruolo di supporto alle Forze di Polizia nella vigilanza del territorio e nella tutela degli obiettivi sensibili. L’operazione, attiva su tutto il territorio nazionale con l’impiego di circa 6.800 militari rappresenta uno dei più efficaci strumenti di cooperazione tra le istituzioni dello Stato per la salvaguardia della sicurezza pubblica. Operazione che prevede una capillare azione di pattugliamento integrata con le Forze dell’Ordine su obiettivi sensibili e snodi nevralgici nelle principali città, con la gran parte del contingente concentrata nelle grandi metropoli di Roma, Milano, Firenze, Napoli, Palermo. I militari impegati nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” sono suddivisi su 58 città italiane, a presidio di circa 1.000 siti e aree sensibili. Sono impiegati inoltre circa 150 militari di Marina e Aeronautica Militare. Tra gli obiettivi posti sotto vigilanza, siti istituzionali, luoghi d’arte, siti diplomatici, porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e della metropolitana, valichi di frontiera, luoghi di culto e siti di interesse religioso (diversi siti vigilati sono dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco) a cui si deve aggiungere il controllo delle aree interessate al fenomeno dello sversamento illecito e ai roghi di rifiuti nella c.d. “Terra dei Fuochi” e delle zone evacuate a seguito di eventi calamitosi ed emergenziali. Il personale delle Forze Armate è posto a disposizione dei prefetti, da questi è impiegato per servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché in perlustrazione e pattuglia congiuntamente alle Forze di polizia.

Un’ulteriore norma, la legge 178 del 30 dicembre 2020, ha prorogato l’operazione in relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità e del terrorismo, attraverso l’impiego di un contingente di personale militare delle Forze armate, che agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza a difesa della collettività, in concorso alle Forze di Polizia per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e la vigilanza dei punti sensibili. Il primo contingente, costituito da 3.000 militari per un periodo di sei mesi, ha operato a disposizione dei prefetti delle province per svolgere servizi di vigilanza di siti e obiettivi sensibili, inclusa la vigilanza ai Centri per l’immigrazione, nonché compiti di perlustrazione e pattugliamento in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia. Nel tempo, successive disposizioni di legge hanno variato la consistenza del personale impiegato, la durata dell’operazione e hanno previsto la collaborazione delle Forze Armate nei servizi di controllo del territorio a tutela di obiettivi sensibili e per contribuire alla prevenzione e contrasto del terrorismo. Da ultimo, la manovra 2025 ha prorogato fino al 2027 l’impiego di un contingente di 6000 unità. I risultati prodotti parlano di oltre 60 milioni di controlli effettuati a persone e veicoli, dall’avvio dell’operazione, e più di 100.000 soggetti fermati, arrestati o denunciati. Il bilancio delle attività include il sequestro di 2.000 armi, 17.000 veicoli e più di 2 tonnellate e mezzo di sostanze stupefacenti.

Dal 2008 l’Operazione ha visto variare la sua consistenza numerica a seguito di provvedimenti adottati nel corso di specifici eventi – EXPO 2015, “Giubileo straordinario della Misericordia”, G7, sisma nel Centro Italia e sull’Isola di Ischia, XXX Universiade e Vertice G20 di Roma – ma anche per fronteggiare esigenze di sicurezza di alcune specifiche aree del territorio nazionale, come la  “Terra dei Fuochi”, o nell’ambito delle attività connesse a particolari situazioni emergenziali come fu per l’emergenza Covid per la quale il contingente dell’operazione fu rafforzato con 753 militari da maggio 2020 a marzo 2022, o ancora l’attività svolta nel gennaio 2026 in occasione della frana Niscemi con l’istituzione delle zone rossa e nera. Con specifiche decisioni del Governo, ma sempre nell’ambito della stessa operazione, sono stati assegnati ulteriori compiti legati a particolari esigenze di sicurezza del territorio.

Il piano di impiego del personale delle Forze armate è adottato con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro della difesa, sentito il Comitato Nazionale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica integrato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e previa informazione al Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Ministro dell’Interno riferisce in proposito alle competenti Commissioni parlamentari. In concreto, i militari impegnati in Strade Sicure hanno la qualifica di agenti di pubblica sicurezza, quindi effettuano fermi di identificazione o per la ricerca di armi o droga o in flagranza di reato. Non hanno tuttavia la qualifica di agenti di polizia giudiziaria e, quindi, non possono svolgere attività di indagine di propria iniziativa, ricevere denunce o procedere a interrogatori formali. Al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito è assegnato il controllo operativo dell’operazione interforze. Allo stato attuale il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano è il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello. Per quanto riguarda l’addestramento ogni militare, durante la fase preparatoria all’impiego in operazioni in concorso alle Forze dell’Ordine, si addestra con moduli specifici incentrati su tecniche di gestione della folla, elementi di primo soccorso (”Basic Life Support”), movimento in centri urbani e pratica del Metodo di Combattimento Militare (MCM), un sistema di combattimento a distanza ravvicinata, concepito in seno all’Esercito Italiano, che mutua tecniche derivanti da arti marziali e sport da combattimento, creato per intervenire con gradualità e tempestività in ogni situazione. In Sicilia, il dispositivo è attualmente posto sotto il comando del 6° Reggimento Bersaglieri di stanza a Trapani, responsabile del coordinamento delle attività operative sull’intera Isola. L’Operazione interessa 7 delle 9 province siciliane e comprende anche l’isola di Lampedusa, dove il personale dell’Esercito concorre alla sicurezza dell’hotspot, assicurando una costante cornice a supporto delle autorità competenti. L’impiego quotidiano dei militari ha consentito di raggiungere importanti risultati operativi, infatti, dall’inizio dell’anno, l’attività svolta in Sicilia ha portato all’identificazione di 4.412 persone, al controllo di 459 veicoli, all’esecuzione di 51 fermi e a 80 interventi di soccorso in favore di cittadini, a testimonianza della costante presenza dell’Esercito sul territorio e della stretta sinergia con le Forze dell’Ordine. Professionalità, disciplina e prontezza d’intervento caratterizzano l’azione del personale impiegato, che rappresenta un presidio di sicurezza e un punto di riferimento per la collettività. L’Esercito, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, è inoltre chiamato a intervenire anche in occasione di eventi straordinari a tutela della popolazione. Ne è testimonianza l’attività svolta nel gennaio 2026 a Niscemi, dove, a seguito del grave smottamento che ha interessato il territorio, i militari hanno assicurato il presidio delle aree interdette, impedendo l’accesso alle zone più pericolose e garantendo l’inviolabilità delle abitazioni temporaneamente lasciate dai residenti, in stretto coordinamento con le altre Istituzioni impegnate nella gestione dell’emergenza.

Proprio in questi giorni siamo stati al seguito delle donne e degli uomini dell’Esercito per raccontarvi l’operazione con tre speciali – Niscemi, aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo e stazione centrale di Palermo – che saranno pubblicati sul nostro sito a partire da domani 4 agosto, giorno dell’anniversario dell’istituzione dell’”Operazione Strade Sicure”. Vi racconteremo l’impegno dell’Esercito al servizio della sicurezza dei cittadini, confermando il proprio ruolo di supporto alle Forze di Polizia nella vigilanza del territorio e nella tutela degli obiettivi sensibili. L’anniversario dell’Operazione “Strade Sicure” rinnova il valore di un impegno quotidiano svolto con dedizione, competenza e senso del dovere, con il quale l’Esercito conferma la propria vicinanza alle comunità locali e ribadisce di essere, oggi come sempre, al servizio del cittadino e della Nazione.

Fabio Gigante

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(foto di Fabio Gigante)