L’Università degli Studi di Palermo ha inaugurato l’Anno Accademico 2025/2026 ponendo al centro studenti, inclusione e benessere psicologico, con un messaggio che lega il tema del malessere giovanile a una riflessione più ampia sulla società. “Fragilità è resilienza” è il tema scelto per l’apertura dell’anno, un orientamento culturale che – spiegaMassimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo – rovescia l’idea della fragilità come difetto da nascondere: «Non è l’antitesi della forza, ma la matrice della resilienza».
Nel suo intervento Midiri ha anche sottolineato come, a causa della cosiddetta fuga di cervelli, il mezzogiorno abbia subito una perdita stimata di quasi 8 miliardi di euro negli ultimi anni. Da qui la necessità, secondo Midiri, di aggiornare l’offerta formativa con corsi e programmi più aderenti al mercato del lavoro e alle trasformazioni in atto.
Ospite alla cerimonia quest’anno è stato lo scrittoreMarco Rovelliche ha inquadrato il problema all’interno di una profonda mutazione antropologica avvenuta nell’ultimo mezzo secolo. Secondo Rovelli, la scuola e l’università sono chiamate ad andare in controtendenza rispetto a una società che, citando Jacques Lacan, lo scrittore definisce “io-cratica”. Il compito primario delle istituzioni educative diventa quindi quello di creare spazi di autonomia, cooperazione e collaborazione.
Andrea Maria Rapisarda Mattarella